Ogni blogger e webzine musicale che si rispetti deve attenersi ai rituali di fine anno: le classifiche. Dato che non esigo rispetto alcuno, ho deciso di attendere l'avvento del 2008 per inserire la mia. Anche questa volta, immancabilmente, trattasi di classifica sommaria e raffazzonata per via dei pochi ascolti originali che durante il 2007 ho avuto modo di fare. Ma tant'è.
A differenza degli anni passati (vedi 2004, 2005 e 2006) mi riservo la presunzione - o miei soliti venticinque lettori - di eliminare ogni commento di virtù critica nuda e cruda in forma prolissa e decadente. La lista che segue è tutto fuorché autorevole, ma parla di emozioni e, se volete, potete leggerla anche al contrario...
1. Tinariwen - Aman Iman 2. Danny & Dusty - Cast Iron Soul 3. Ardecore - Chimera 4. Ronin - Lemming 5. Einsturzende Neubauten - Alles Wieder Offen 6. Grinderman - Grinderman
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Bene, anche per questa volta è andata. Oltre a ricordarvi che nel 2007 è nata e morta TuaMadre, e che potete scaricarne l'opera completa su www.miomarito.it/tuamadre, vi auguro un buon anno e...
Friday I'm in love #3 1+1 Many dj's @ Kalinka, ven. 21/12
Non è ufficialmente festa senza il dj7 natalizio dei vostri beniamini. Venerdì 21 dicembre, data palindroma, ci trovate al Kalinka, prima e dopo il concerto di Montefiori Cocktail. Ci ripromettiamo, io e grushenka, di sollazzare le vostre papille gustative a suon di specialità d'annata e tormentoni natalizi d'ogni sorta e fattura.
Perciò non mancate, e se mancate fatelo andando a I Vizi del Pellicano dove suona dj Amarezza, oppure al bar di Migliarina a vedere il Leva che gioca con la consolle. Ogni altra scelta è futile.
"Marley, prima di tutto, era morto. Niente dubbio su questo. Il registro mortuario portava le firme del prete, del chierico, dell'appaltatore delle pompe funebri e della persona che aveva guidato il mortoro. Scrooge vi aveva apposto la sua: e il nome di Scrooge, su qualunque fogliaccio fosse scritto, valeva tant'oro. Il vecchio Marley era proprio morto per quanto è morto, come diciamo noi, un chiodo di porta.
Badiamo! non voglio mica dare ad intendere che io sappia molto bene che cosa ci sia di morto in un chiodo di porta. Per conto mio, sarei stato disposto a pensare che il pezzo più morto di tutta la ferrareccia fosse un chiodo di cataletto. Ma poiché la saggezza dei nostri nonni sfolgora nelle similitudini, non io vi toccherò con sacrilega mano; se no, il paese è bell'e ito. Lasciatemi dunque ripetere, solennemente, che Marley era morto com'è morto un chiodo di porta."
French Kisses RV KIDO @ Le Bounty - 32 rue albert thomas, Paris (FRA) - 24/11/2007
Sto girovagando a zonzo per Parigi, nei giorni delle lotte sindacali e degli incendi alle banlieu. Sono appena fuggito dalla Gendarmerie arrocatasi intorno alla Sorbona - stavo solamente sostando davanti alla porta dell'ateneo meravigliandomi della sua chiusura repentina, roba che nemmeno nel '68 - scappavo dalla polizia armata sino ai denti e con una vescica strabordante in allarme, sicché mi fermo nel primo baretto sulla strada per scaricare i liquidi e berne altri in forma di birra drasticamente costosa e annacquata. Un vecchio sbronzone mi appoggia una mano sulla spalla e prende a parlarmi in inglese. Dopo cinque minuti mi ha già offerto un Calvados - che alla fine dovrò pagare io - e invitato al concerto che si terrà domani in questo stesso baretto, il Bounty: un locale quattro metri per dieci, con una cappa fumogena d'altri tempi e un livello alcolico accogliente. "French songs" mi dice "very good french songs". continua a leggere...
Altre piccole perle sulla gita a Parigi le trovate su Barabba.
And never, never let them go U-Turn is playing at my house #14 In completo restyling del sito di U-turn, è uscita la consueta compila U-turn is playing at my house, nello specifico il volume 14. Trattasi di compilazione alquanto appetibile, con un pezzo d'annata di TuaMadre e la copertina disegnata dal sottoscritto, il quale ha voluto citare il suo vecchio maestro Cesare Buffagni, a sua volta omaggiante il sempiterno Magnus. Il mio pedante anticonformismo pittorico mi ha vietato di usare il righello, sicché son più d'uno gli errori riscontrabili nell'opera.
Questa la tracklist:
1. 2080 - YEASAYER 2. Rain - BISHOP ALLEN 3. Speak to me bones - LAND OF TALK 4. Just as you are - ROBERT WYATT 5. Four women - LARA MARTELLI 6. Friday night at the drive-in bingo - JENS LEKMAN 7. And the winner is - MQUESTIONMARK 8. Jde like wine - SIX ORGANS OF ADMITTANCE 9. Teardrop (live) - JOSÉ GONZALES 10. Heartbroken forever - TENDER FOREVER 11. Disarmstrong - TUA MADRE 12. Hugs and kisses - ANNIE HALL
Potete scaricarla dal sito del collettivo U-turn, dove sta anche l'artwork: fronte e retro o direttamente in pdf (notare il refuso gravissimo in copertina). Qualcuno di voi forse conserverà ancora il #1 di U-turn is playing @ my house. Anche in quel caso la copertina fu inchiostrata di mio pugno. Ora pare sia introvabile. Abbiatene cura.
Friday I'm in love #2 Due giorni dopo il novantesimo della Rivoluzione d'Ottobre, i vostri djs preferiti tornano in pista al seguito del Cazzurillo Galattico. Per cavalcare l'ostentazione sociale virtuale (e poco virtuosa) delle ultime stagioni internaute, abbiamo addirittura aperto un myspace:
ove troverete una mail (djs@miomarito.it) con la quale potrete contattarci perché noi si possa giocare coi dischi ovunque voi siate. Per maggiori informazioni sulla serata di Venerdì 9 Novembre, andate qui:
Suoneranno gli araldi del temibile Galactus e la cartavetrata Cazzurillo, della quale ho recensito l'album qualche tempo addietro, usando più o meno queste parole:
One girl band sperimentale, sexy e travolgente. Cazzurillo spunta d’improvviso sulla “scena” padana e lascia un solco – per i pochi che ad oggi hanno avuto l’onore di vederla su di un palco più grande di lei – come quello di un trattore in un campo di erba medica. Sullo stage se ne sta defilata, con la sua chitarra colorata e un piccolo computer portatile, una tastierucola e quattro grida sguaiate che tagliano la membrana assottigliata delle nostre orecchie sfinite. Spesso si sincronizza con video casalinghi meritevoli di un padiglione alla biennale (quello che accompagna Barbecue Of BrOken (heart)‘s è talmente bello da allarmare). Spero di aver reso l’idea, ma c’è dell’altro. continua a leggere...
Hey Joe Joe Lally + Dave Stone + Gioele Pagliaccia @ Kalinka Club, Carpi (MO) - 19/10/2007
Volendo dare un taglio giornalistico al report di un concerto tutto sommato noioso, mi limito a descrivere per punti la serata di venerdì 19 ottobre.
[il luogo] Kalinka Club, il circolo arci più frequentato del carpigiano, fondato sul finire degli anni ’80. Travolto quasi immediatamente dalla svolta della Bolognina, ripose falci e martelli nell’armadio in favore di alberi, arbusti, rose e garofani. A cinque giorni dalle primarie del PD si presenta come un luogo sobrio, luce soffusa, una foto di D’Alema che stringe la mano al segretario DS cittadino - giovane e sprovveduto ex-kalinkiano – un quadro col sorriso di Berlinguer nella stanza principale e un manipolo di nuove leve sinistre giovanili dietro il bancone. [il pubblico] Scarsa affluenza di gruppetti sparuti della sinistra antagonista. Un manipolo di anarchici correggesi, due o tre dei soliti beoni paesani, vecchi residuati del Tuwat con i segni dell’eroina ben stampati in fronte ed ex-adolescenti nei ’90. continua a leggere...
(il filmato vien dalla mia macchinaccia digitale antidiluviana)
Friday I'm in love Nonostante la scarsa propensione al postaggio su questo misero e solitario blog, nonostante lo scoramento che segue lo scioglimento della band, nonostante la febbre e la salute claudicante, il vostro amatissimo Many rimane comunque in pista.
Venerdì 26 Ottobre al Kalinka di Carpi, prima e dopo lo show strappamutande degli Zoe Lea, insieme alla mia dolce metà avrò il piacere di giocare a fare il dj. Accorrete numerosi, in particolar modo per annaffiare di gioia ormonale i vostro sudici corpi ammaestrati al ballo con le peripezie ad alto tasso di cassa dritta degli Zoe Lea. Se non li conoscete, non avete ancora vissuto appieno il 2007.
Ecco di seguito un paio di recensioni e uno strampalato colloquio con il trio d'eroi della bassa:
Giusto un mese addietro scompariva TuaMadre. Alcune delle sue tracce inedite sono sopravvissute alle vicissitudini umane. I famigliari di TuaMadre le pubblicano ad eterna memoria. Free Download su www.miomarito.it/tuamadre. Creative Commons. Requiescat in pace.
I famigliari di TuaMadre hanno trovato in cantina una manciata di tracce sopravvissute alle vicissitudini umane. Vorrebbero raccoglierle in un CD, EP - o come dir si voglia - postumo.
Sarebbe bello che ognuno di voi - o chiunque ne fosse in grado - inviasse una copertina, un artwork o - come dir si voglia - uno schizzo. I famigliari di TuaMadre pubblicheranno tutto, senza distinzioni. Licenza Creative Commons, ovviamente.
Pare che la nostra industriosa Emilia Romagna si sia fatta avamposto contro la reazione pop londinese. Tra i gruppi al fronte, a schivar pallottole in prima linea, ci sono questi due:
CAZZURILLO - Maialkoki One girl band sperimentale, sexy e travolgente. Cazzurillo spunta d’improvviso sulla “scena” padana e lascia un solco – per i pochi che ad oggi hanno avuto l’onore di vederla su di un palco più grande di lei – come quello di un trattore in un campo di erba medica. Sullo stage se ne sta defilata, con la sua chitarra colorata, un piccolo computer portatile, una tastiera e quattro grida sguaiate a tagliare la membrana assottigliata delle nostre orecchie sfinite. Spesso si sincronizza con video casalinghi meritevoli di un padiglione alla biennale (quello che accompagna Barbecue Of BrOken (heart)‘s è talmente bello da allarmare). Spero di aver reso l’idea, ma c’è dell’altro. continua a leggere...
MQUESTIONMARK - Absolutely Pizza Ordunque, finalmente gli m? calano la briscola e le braghe! Dopo avermi riempito lo scaffale di demo, promo ed ep d’ogni sorta – sempre impeccabili, s’intenda – arriva questo tanto atteso Absolutely Pizza, frutto di ri-compilazione, ri-registrazione e ri-scrittura di pezzi vecchi e nuovi rodati sui palchi della bassa Emiliana nell’ultimo biennio. In realtà sono io ad arrivare con ritardo deprecabile, dato che il disco gira da tempo di mano in mano. Sono diventati un piccolo culto, qui da noi, questi mquestionmark. Presenti ad ogni festival e festivalino locale, coi due bassi e la batteria che attirano la gente sotto il palco per smuoverne le chiappe rattrappite a suon di ritmo incalzante. Qua c’è pure un accenno di sassofono, un pianoforte, i Julie’s Haircut a fare una comparsata amichevole e quei mostriciattoli in copertina che a cavallo degli anni ’80-’90 ho sempre chiesto in regalo e col cavolo che mia madre me li comprava… continua a leggere...
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...oppure hai una risoluzione inferiore a 1024x768 e quindi il Many non può farci granché.